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Non c’è donna che non abbia nel proprio guardaroba estivo il più caldo indumento di ogni estate: il bikini compie quest’anno 70 anni e se li porta benissimo. Ha passato indenne mode, guerre e recessioni, ma è sempre lui il protagonista di ogni estate.

Il bikini: come nasce

Il bikini è stato la naturale evoluzione della moda da spiaggia. Nato precisamente nel 1946 da Louis Reard, prende il nome dall’atollo di bikini, su cui pochi giorni prima gli americani testarono la bomba atomica.

Negli anni ’20 cominciò a evolversi il costume da bagno e dalla tutona che copriva braccia e gambe, grazie all’influenza delle dive hollywoodiane, le misure si accorciarono per allinearsi al gusto dei film muti e poi del sonoro. Coco Chanel cominciò ad accorciare gli orli dei pantaloni liberando sempre più le gambe femminili e scoprendole al sole.

Le pin up e i costumi interi

Non fu immediato il successo del bikini: prima arrivarono le pin up con le loro forme morbide che durante la guerra e negli immediati anni a seguire animarono i rotocalchi con le loro forme abbondanti e le pubblicità dove apparivano in costumi interi col tipico seno in stile “bullet bra”, simile alla punta di un siluro o di una pallottola.

Da lì il passo a scoprire ulteriormente il corpo fu breve: anche in Italia la moda, le dive e il caldo invogliarono le donne a indossare i due pezzi visto durante le prime sfilate di miss Italia.

Gli anni ’70 e ‘80

Durante gli anni ’70 il corpo si scopre ulteriormente, i bordi dei bikini si abbassano, i triangoli della parte sopra si assottigliano a coprire (poco) corpi sempre più filiformi alla Twiggy. È il periodo dei bikini a uncinetto, belli a vedersi ma orrendamente scomodi da asciugare.

Gli anni ’80 invece vanno in controtendenza: il bikini resta sempre sulle spiagge ma la fanno da padrona le incredibili sgambature dei costumi interi, in materiale tecnico, dai colori fluorescenti sgargianti.

 

Gli anni ‘90: nuove maggiorate da spiaggia

Negli anni ’90 torna il costume monocolore tecnico professionale: tutte sognano il fisico pettoruto di Pamela Anderson in Baywatch. Il bikini si inventa push up e ripropone nella versione da mare le magie dei ferretti e delle imbottiture che imperversano nell’intimo.

Oggi: un mito che continua

Difficile oggi dare una vera casistica del costume di tendenza: trichini, lacci e laccetti, fiocchi, push up e senza spalline, non importa quale scegliate, l’importante è che vi faccia stare bene. Un plus in più sono anche i nuovi tessuti di nylon rigenerato, ottenuti dal recupero e dalla ritessitura del nylon ricavato dai rifiuti recuperati nelle discariche e negli oceani. Una moda che fa bene all’autostima e al pianeta!

Voi che bikini indossate?