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Quaresima: tempo di digiuno. Come farlo con metodo?

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Siamo in tempo di Quaresima e ci stiamo preparando alla Pasqua. Non so quanti di voi siano credenti o meno, ma se c’è un periodo dell’anno in cui è consigliabile digiunare o almeno provarci, è proprio questo. Come ci si prepara al digiuno in modo che possiamo trarne il massimo dei benefici?

Ecco alcune dritte per farlo in modo costruttivo.

Il digiuno: solo se si è in salute

Come ogni pratica che ha a che vedere con i ritmi del corpo e il peso, il digiuno va monitorato – se avete problemi cardiovascolari, di diabete o altre patologie e desiderate fare un giorno di digiuno la settimana è bene sentire il parere del vostro medico. Il digiuno è una pratica che ha dei benefici ma porta anche ad affrontare una prova fisica e psicologica importante, quindi è bene essere in buona salute e farlo in sicurezza.

Si comincia per tappe

Fissate un giorno per il digiuno – per i cattolici è meglio il venerdì di magro, come previsto in tempo di Quaresima. Sappiate che questa può essere una scusante per provare e vedere come vi trovate: molte persone hanno inserito la pratica del digiuno nella loro normale attività indipendentemente dal periodo dell’anno in cui si trovano. Diciamo che se vi serve un appiglio, questo potrebbe essere quello giusto.

È importante fissarsi delle tappe e vivere il digiuno come un percorso, una soglia da raggiungere per scoprire che i ritmi della fame spesso sono solo abitudini e suggestioni.

Esuliamo le motivazioni religiose e guardiamo il digiuno dal punto di vista fisico: è l’occasione per depurare il corpo e abituarsi a dei nuovi ritmi.

Bere molto

È importante ascoltare il proprio corpo e non forzare le cose: il digiuno di un giorno deve essere un percorso di costruzione psicologica. Non limitate assolutamente le bevande, anzi: è importantissimo reidratarsi e bere molto.

Consumate abbondante acqua e per superare le soglie di fame, potete anche consumare tisane.

Il digiuno di un giorno

Il digiuno di un giorno è una sorta di riposo digestivo- un momento in cui il corpo scardina le fasi abitudinarie degli orari del cibo per rendersi conto e valutare cosa sia davvero lo stimolo della fame.

Questo porta ad alcuni benefici come ad esempio la riduzione della pressione sanguigna, la diminuzione dei lipidi nel sangue, un miglior controllo dell’appetito, miglioramento della circolazione cardio vascolare, incremento delle funzioni cognitive.

Il digiuno è un’attività soprattutto psicologica: non si tratta di una rinuncia al cibo, è semplicemente l’idea di posticipare il momento in cui si mangerà di nuovo del cibo.

Come affrontare il digiuno di un giorno con successo.

Andate a dormire: passiamo buona parte del tempo dormendo- avrete così già fatto circa dalle 6 alle 8 ore digiunando. Se ci pensate non è male come traguardo.

Se possibile scegliete un giorno non lavorativo per digiunare- meglio la domenica o un giorno che per voi equivale a un giorno festivo- sarà più facile scardinare l’abitudine degli orari e, in caso di basse energie, potrete oziare sul divano o dedicarvi a un’attività che vi faccia distrarre senza farvi sentire il peso della fame.

Arrivare fino a mezzogiorno bevendo magari anche caffè o tisane non sarà complesso- la parte difficile sarà affrontare il pomeriggio. Ascoltate il vostro corpo e decidete, magari pensando “dai, ancora un’ora e poi mangio qualcosa”. Non forzatevi troppo: è una prova, un momento di misura con voi stessi solo per vedere cosa succede alle vostre abitudini.

La sera: il momento euforico

Passata la fase pomeridiana, le endorfine fanno effetto e la sera ci si sente in gran forma. In questo caso continuare o interrompere il digiuno non è un problema.

Decidete se arrivare al digiuno di 24 ore o interromperlo. Magari riprendete a mangiare con qualcosa di leggero, come la frutta: sentirete che effetto fa assaporare qualcosa dopo aver digiunato un po’.

La strada è segnata e voi potete decidere se approfondire questa abitudine o semplicemente seguirla solo nel periodo della Quaresima e poi basta.

Questi sono alcuni consigli di massima, ma solo voi e il vostro medico potete decidere quale sia la modalità migliore per voi. Non prendetelo come un metodo per dimagrire: per fare quello è bene sentire un nutrizionista. Vivetelo invece come un percorso di consapevolezza verso il proprio corpo e i suoi ritmi. Nulla di più. Ricordate sempre e comunque di verificare il vostro stato di salute con un medico.

Mai improvvisare.

Voi avete provato il digiuno di un giorno? È stato complesso affrontarlo? Ne avete avuto benefici?