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Il cammello di pasta sfoglia: il dolce dell’epifania.

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Il cammello di pasta sfoglia è un dolce di Varese tipico esclusivamente di quella zona del nord Italia e nasce da una curiosa leggenda. È un dolce dedicato all’epifania, molto basico, che non ha mai varcato i confini della provincia nonostante la preparazione sia davvero delle più semplici.

I re magi e il furto

Le reliquie dei Re Magi trovano la loro storia nella vecchia Milano. È qui infatti che, pare, furono conservate da Sant’Eustorgio che le stava trasportando da Costantinopoli alla chiesa di Santa Tecla, ma il carro con il prezioso carico divenne improvvisamente pesante come ferro, le ruote si fermarono e nessuno riuscì più a spostarlo. Sant’Eustorgio dovette rinunciare alla consegna e decise di edificare una Basilica per conservare i resti dei Magi proprio lì dove il carro si era bloccato. Nel 1161 i resti dei Re Magi furono trafugati dal Barbarossa e portati nella cattedrale di Colonia. Solo nel 1904 furono in parte restituiti.

La leggenda vuole che le reliquie passarono proprio sul territorio varesotto durante il furto e questo ha ispirato i pasticceri della zona a dare il via alla produzione del dolce a forma di cammello proprio per raccontare il peregrinare dei cammelli e dei Magi avanti a indietro per queste terre.

Il cammello di pasta sfoglia

Il cammello di pasta sfoglia è un dolce semplicissimo anche da replicare a casa, ammesso di usare pasta sfoglia già pronta, ovviamente.

Disegnate la sagoma di un cammello stilizzato – se ne trovano anche online – e ritagliatela.

Prendete un foglio di pasta sfoglia fresca e stendetelo sul piano di lavoro. Appoggiatevi sopra la sagoma del cammello e con un coltello molto appuntito incidete la pasta. Togliete la sagoma e con delicatezza asportate la pasta in eccesso. Spolverate poi la superficie con zucchero a velo e infornate la sfoglia a 200° fino a che non risulterà dorata. Servite freddo, se volete aggiungete giusto una ciliegia candita o una perlina commestibile per decorare l’occhio. Non serve altro!

Semplice o con varianti golose.

Le pasticcerie del varesotto si sono evolute e propongono sia la versione base, con pasta sfoglia semplice (che è quella che va per la maggiore), sia nuove varianti farcite con crema chantilly, frutta, varianti in pasta frolla con marmellata o farciture in cioccolato.

È un dolce che viene consumato esclusivamente durante l’epifania e probabilmente non ha trovato fortuna altrove anche a causa della gran quantità di scarto che l’elaborata sagoma del cammello costringe a fare.

Se siete curiosi di assaggiare i cammelli di pasta sfoglia, passate in una qualunque pasticceria di Varese il giorno dell’Epifania. Ma cercateli sono lì: già Milano ne è sprovvista.

 

Avete mai assaggiato i cammelli di pasta sfoglia? Sapevate della loro esistenza?