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Il rossetto rosso: la storia del make up della seduzione che arriva da lontano.

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Il rossetto rosso ha una storia lunga e incredibile che si è sviluppata nei secoli fronteggiando guerre, decadenze di imperi, recessioni e glorificazioni.
Amato e odiato a seconda del periodo storico, si è imposto come simbolo di femminilità e femminismo.
Ma quali sono stati i passaggi fondamentali della sua evoluzione?

Ecco alcune tappe indimenticabili:

La storia antica del rossetto

Il rossetto è nato come mistura di elementi naturali –spesso nocivi- che venivano usati per colorare le labbra esattamente come oggi.
Uno dei ritrovamenti più accreditati pare essere stato quello relativo al periodo dei Sumeri nella tomba della principessa Shub-ad– venne infatti rinvenuta quella che possiamo chiamare la prima lipstick palette: una scatolina d’oro con dentro una mistura di polvere rossa, olio di sesamo ed essenza di rosa.
Nei secoli passati molte furono le popolazioni che utilizzarono il rosso sulle labbra per identificare la posizione sociale: Cleopatra estraeva lei stessa il suo color carminio preferito dai coleotteri.
I greci utilizzarono un tossicissimo abbinamento di piombo – o meglio di biacca, per fissare poi il colore estratto dalle formiche
– oppure il “purpurrissum” sembra il nome di una nuance, invece identificava il porpora ottenuto dal solfuro di mercurio.

Più attenti agli elementi naturali furono invece i cinesi che estrassero delle basi da trucco dalla cera d’api e vi abbinarono o sangue di non si sa bene che animale, oppure fiori di vermiglio. Sembra che aggiungessero anche estratti di oli profumati per rendere le labbra seducenti anche nell’odore.

I divieti
Dal nono al quattordicesimo secolo il rossetto fu vietato dalle correnti ecclesiastiche perché ritenuto simbolo di dissolutezza.
La corte di Francia e Inghilterra lo consacrano a belletto di corte nel sedicesimo secolo.
Elisabetta I che ne fu una grande estimatrice, e visto che il suo aspetto pareva non invecchiare mai si diffuse la diceria che il rossetto rosso avesse doti terapeutiche.
Nel diciassettesimo secolo il primo bastoncino da trucco fu una pasta semisolida a base di terra rossa – detta terra di Parigi– veniva usato soprattutto dai nobili per impreziosire il loro aspetto. Il trucco abbondante era simbolo di alta estrazione sociale, viceversa l’aspetto naturale era riservato alla plebe e alle prostitute.

Il primo stick da labbra
Il primo vero stick da labbra industriale fu prodotto da Roger & Gallet, ma fu soprattutto grazie alla mitica Elizabeth Arden che il rossetto raggiunse la massima espressione di valore emotivo e sociale. Le suffragette indossavano rossetti rosso squillante per rivendicare la loro indipendenza e la loro libertà- in quel periodo la Arden iniziò a produrre rossetti per sostenere la causa.
Negli anni del primo dopoguerra il rossetto rosso continuò a vestire le labbra delle donne e negli anni della recessione molte rinunciarono a tante cose, tranne che al rossetto che proprio in quel periodo ebbe un’impennata d vendite chiamata appunto “the lipstick effect”.

La seconda guerra mondiale
Hitler non fu assolutamente un estimatore del rossetto rosso. Anzi. Nella seconda guerra mondiale molte donne si trovarono a ricoprire ruoli maschili, indossare rossetto rosso era per loro un modo di sancire comunque la loro femminilità.
Le dive degli anni ‘50 hanno riportato in auge le labbra color carminio e le rotondità delle labbra, consacrando il rossetto rosso a vero simbolo di assoluta seduzione.

Voi amate il rossetto rosso? Lo indossate per qualche occasione particolare?