Un hamburger da re? Il segreto è la carne Kobe

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Un hamburger da re? Il segreto è la carne Kobe

Dear Barbara, oggi voglia di un hamburger spaziale?

Testo e foto di Cesare ‘Pumpkin’ Zucca

È considerata la Rolls Royce delle carni.
È la più saporita, la più tenera e la più costosa del mondo.
Si chiama kobe, la carne giapponese proveniente dalle mandrie Wagyu, viziatissime vacche nutrite con verdure selezionate e birra sake e coccolate quotidianamente con accurati massaggi che distribuiscono il grasso e evitano lo sviluppo di quei muscoli che potrebbero indurire la carne.
Originariamente importata dal Giappone, viene ora prodotta anche negli allevamenti americani, tra cui il rinomato ranch Snake River, in Idaho, che fornisce la kobe al mitico ristorante The Old Homestead Steakhouse presente a Atlantic City, Las Vegas e nelle storica sede di New York (56 9th Ave) nel cuore del Meatpacking District, la zona più trendy della città.
Impossibile non trovarlo: l’insegna è una panciuta mucca sospesa nell’aria. Il suo messaggio non lascia dubbi: “qui si mangia carne”. 


Nel menu trionfa un colossale kobe burger, un’abbuffata di quasi sei etti di tenerissima carne dalla cottura impeccabile, il tutto accompagnato da ketchup chipotle, senape stone ground e tradizionali tater tots (non chiamatele patatine fritte…) servite  in un vasetto, avvolte in carta pseudo giornale.

 “Siamo stati tra i primi ad adottare la lavorazione kobe, racconta il proprietario Greg Sherry, la nostra carne è una miscela segreta di tre diverse tipologie. Un processo elaborato per ottenere il burger perfetto: succoso, croccante e saporito, un vero re!”



Dear Barbara, Greg non ha torto: junk o gourmet gli americani lo onorano come un’autentica altezza reale proclamando Maggio mese nazionale dell’ hamburger!

                                                     Big kiss from ‘Pumpkin’