parallax background

La poledance: ecco la danza acrobatica sul palo che deriva dall’arte circense cinese.

Lo stress da carico mentale: impariamo a fare a metà
11 dicembre 2017
Zenzero e limone: i benefici durante l’inverno.
13 dicembre 2017

La Poledance, detta amichevolmente pole, è una nuova attività di fitness che scolpisce il fisico, regala grande elasticità e soprattutto aiuta a prendere consapevolezza del proprio corpo e della propria sensualità. È uno sport adatto ad essere praticato al chiuso, in palestra, ma che si presta anche ad esercizi in casa.
Se il nome vi suona strano non lasciatevi trarre in inganno: nulla a che vedere con la lapdance; le due attività sono diametralmente opposte e purtroppo spesso vengono erroneamente confuse.

Dall’arte circense cinese alla pole.
La poledance ha origine con l’arte circense cinese, dove gli atleti si esibivano utilizzando pali più larghi di quelli attuali, con acrobazie estreme. Si presume che agli albori utilizzassero addirittura i pali che tenevano in piedi il circo.
Col passare degli anni l’arte cinese ha influenzato il burlesque, e negli anni ‘50 l’attività di intrattenimento che mischiava canto, recitazione e spogliarello ha visto mettere in scena le prime coreografie al palo.
Col passare degli anni l’attività si è evoluta in un vero e proprio sport che ora ha anche una federazione ed è riconosciuto a livello internazionale. Le atlete che la praticano si chiamano poler.

Forza e grazia: la poledance è per tutte.
La poledance prevede un palo, in genere di metallo – di preferenza d’acciaio, il diametro varia dai 4 centimetri e mezzo a cinque.
L’altezza generalmente è di circa tre metri e più. La pole si pratica prevalentemente in top e pantaloncini corti: i trick, ovvero le figure che vengono eseguite sul palo, prevedono prese in sospensione senza l’utilizzo delle mani e solo la pelle fa da “grip”- ovvero da tenuta.
Questo particolare dettaglio spesso genera confusione con la lapdance dove le spogliarelliste restano in bichini: quella della pelle nuda nella poledance è una vera e propria esigenza di sicurezza: la pelle correttamente idratata e spesso spalmata di cera o pece garantisce alle poler la giusta aderenza al metallo permettendo le evoluzioni acrobatiche più estreme.
Ma non pensiate che sia solo per poche elette: la poledance ormai è praticata in molte palestre, viene fatta a suon di musica e prevede un buon riscaldamento a base di stretching e una sessione di prese aeree sul palo. Si comincia sempre dalle cose più semplici, ma bastano poche lezioni per ritrovarsi a testa in giù saldamente aggrappate per le gambe. Non serve essere particolarmente snodate: la mobilità delle articolazioni è qualcosa che si raggiunge col tempo.
La pole sfrutta lo sforzo calistenico (ovvero generato dal peso stesso del proprio corpo) per rinforzare i muscoli e scolpire la tonicità. E sentirsi sexy mentre si volteggia in top e pantaloncini eseguendo trick dai nomi come the duchess, teddy bear o machine gun beh, è facile. Le uniche controindicazioni inziali sono i lividi che ci si fa durante gli allenamenti quando la pelle ancora non è abituata al grip. Ma a parte questo è uno sport divertente e sicuro, nonostante l’apparente complessità.

Avete mai provato la poledance? Magari ne siete già follemente innamorate? Siete delle poler con tanto di palo fisso in casa?