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Cucinare con la lavastoviglie: cucinare a vapore è green.

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La lavastoviglie è un elettrodomestico meraviglioso non solo perché ci salva da montagne di piatti da lavare a mano, ma soprattutto perché- udite udite –  si può cucinare con la lavastoviglie. Esatto: la lavastoviglie durante i cicli di lavaggio utilizza acqua e poi asciuga le stoviglie ad alte temperature, permettendo di fatto di cucinare a vapore. Quindi perché non utilizzarla per unire l’utile e il dilettevole?
L’idea è nata in America dove la cultura green è decisamente più accurata che da noi e questo procedimento permette di non sprecare il vapore dell’asciugatura ma di beneficiarne per farne due cose in una.
Ovvio, serve una certa organizzazione per farlo, ma sappiate che le pietanze escono gustose e proporre agli amici una cena a base di cottura in lavastoviglie può essere davvero divertente.

Cucinare in lavastoviglie: come non fare acqua da tutte le parti.
Cucinare in lavastoviglie richiede alcuni accorgimenti perché le vostre ricette non facciano acqua da tutte le parti.
Le pietanze si cucinano mettendo tutti gli ingredienti all’interno di barattoli di vetro chiusi ermeticamente (di solito le nonne li chiamano “quelli con la macchinetta”- giusto per capirci), oppure in sacchetti sottovuoto per avere la certezza che l’acqua del lavaggio non possa filtrare.
Chiaramente i contenitori devono essere a tenuta per evitare anche il contatto con il detersivo. MAI utilizzare vasetti e sacchetti se non siete più che certi che possano fare al caso vostro.

Cucinare a vapore, ma coi tempi del lavaggio.
Quando cucinate a vapore tarate il tempo di cottura secondo il cibo che volete preparare.  Esattamente come succede per la pentola a pressione, per la cottura in lavastoviglie dovete considerare il tipo di lavaggio che state programmando: ciascuno realizza un tipo di cottura ed è importante abbinarvi il cibo che può essere preparato in quel determinato tempo.
In linea di massima le verdure – soprattutto quelle più dure come le carote, è meglio farle saltare prima in padella e concludere la cottura in lavastoviglie.
Ingredienti come i legumi e il riso, che hanno bisogno di tempi decisamente lunghi e temperature molto alte, sono sconsigliati.
Per il resto frutta, carne rossa e soprattutto il pesce si prestano senza problemi a essere cucinati così.
Considerate che il lavaggio eco va dai 50° ai 55° (ottimo per farci il branzino),
il lavaggio normale dai 60° ai 65° e quello intensivo va dai 70° ai 75° – temperatura che si presta bene anche per un arrostino fatto durante il lavaggio notturno, così al mattino trovate già la cena pronta per la sera.

Volete un esempio facile e veloce?
Prendete 500 gr di filetto o altro tipo di carne che preferite, strofinatela con un pochino di aglio, spennellatela d’olio e salatela senza esagerare.
Riponete la carne nella busta e aggiungete uno spicchio d’aglio e un rametto di rosmarino, poi togliete l’aria con la macchinetta del sottovuoto.
Mettete il sacchetto nella lavastoviglie e fate partire il lavaggio eco a bassa temperatura, che di solito dura circa 3 ore.
Una volta terminato il lavaggio aprite la busta, ripassate sulla piastra rovente la carne, giusto per farla dorare un pochino.
Se gradite, fate restringere l’acqua di cottura che si sarà formata nella busta direttamente in padella, fate addensare con un po’ di farina e avrete così una salsa di accompagnamento.
Ovviamente servite sui piatti caldi e puliti appena usciti dalla lavastoviglie!

Curioso vero? Avevate mai sentito parlare della cottura in lavastoviglie? Tentar (e cucinar) non nuoce! Lo farete?