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Tre mestieri dimenticati che ancora sopravvivono in Italia

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Spesso ci si dimentica dei lavori nobili che svolgevano i nostri nonni. A Napoli una volta c’era il ramaio, colui che lavorava il rame e creava meravigliosi monili e pentole, oppure anche la “mammazezzella”, la balia. Questi sono due mestieri che nella mia infanzia esistevano ma che a causa del modernismo e del boom economico degli anni ‘60 si sono persi. Oggi vi racconto di alcune professioni che ancora riescono a sopravvivere!

Ogni anno nascono, in Italia, sempre più professioni e nuovi strumenti che facilitano il lavoro. Tutto ciò però fa sì che molte professioni, ritenute nobili, vengano lasciate in disparte, diventando mestieri dimenticati.

Tra queste professioni, troviamo i maniscalchi, i canestrai, le mondine e molti altri ancora. Sono veramente pochi i ragazzi che decidono di intraprendere la vita dell’artigiano e puntare tutto sulla riscoperta del Made in Italy.

Il primo dei mestieri dimenticati, è quello dello scultore e intagliatore di legno. È una professione che ancora sopravvive principalmente nei centri montani. È infatti frequente trovare persone anziane che tramandano la professione ai propri figli e nipoti nelle regioni del nord Italia come la Valle d’Aosta. I prodotti maggiormente realizzati sono i piatti in legno, i mortai intagliati, le ciotole e anche dei meravigliosi bassorilievi rappresentanti i paesaggi montani.

mestieri dimenticati

Un altro mestiere che ormai sono in pochi a svolgere è quello dello spazzacamino. Ormai è di uso comune avere in casa un caminetto, sia di quelli termoelettrici che quelli più classici a legna. In entrambe le situazioni, è necessario chiamare, almeno una volta all’anno, un professionista che sia in grado e abbia le giuste conoscenze, per pulire in totale sicurezza le canne fumarie. Lo spazzacamino è un mestiere che viene fin troppo dimenticato dai ragazzi, forse perché nell’immaginario collettivo, questa professione è idealizzato come un lavoro sporco e pericoloso.

mestieri dimenticati

L’ultimo mestiere che vi raccontiamo è quello del liutaio. Per chi non lo sapesse questo è, tra i mestieri dimenticati, quello più particolare poiché prevede la costruzione e il restauro di strumenti a corda ad arco come i violini, i violoncelli e le viole, o anche strumenti a pizzico come chitarre, bassi e mandolini. Ad oggi ci sono veramente pochi professionisti che svolgono la professione del liutaio, lasciando la realizzazione di questi strumenti musicali nelle mani delle grandi industrie. Le loro botteghe sono dei luoghi dove il passato e il presente si uniscono, dove la tradizione del Made in Italy ritrova la sua dimensione.

mestieri dimenticati

Quelli qui elencati erano solamente tre dei mestieri che stanno lentamente scomparendo dalle vie delle nostre città. Voi ne conoscete degli altri e volete raccontarmeli?